La BiPER ha comprato, e pensa emiliano, non sardo - EMERGENZA MAGISTRATURA

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La BiPER ha comprato, e pensa emiliano, non sardo

STATUTO BANCO SARDEGNA

La BiPER è emiliana e pensa emiliano, non sardo.

Fallita la legge Amato (1990) nei confronti del Banco di Sardegna (per le giravolte dei politici, della magistratura e dela stampa sarda, tutti senza pietà), per altri  dieci anni circa il Banco è stato governato "politicamente", cioè disastrosamente.

Perdite e perdite, economiche nel Banco e sociali a carico dela Sardegma.  Hanno pagato e pagano, more solio, sopratutto le classi deboli. Le quali, come sempre e ovunque, trattano con le briciole. Nel senso che le altre classi tolgono loro anche le briciole.

Nei dieci anni dal 1990 al 2000 Governo e Banca d'Italia esauriscono le speranze di privatizzare, non reggono più. E prendono una decisione inaudita: impongono alla classe politioca isolana di togliere le grinfie dal Banco, che va venduo a chi sa e può gestire senza che l'obiettivo principale e quotidiano sia nutrire clientele. Le quali sono quelle che tengono al potere la gran parte della classe politica. Parte della quale si occupa dei posti nel CSM e dei posti a tutti i livelli della magistratura.

Governo e Banca d'Italia dunque decidono drasticamente che la pervicacia della classe politica sarda non consente di lasciare in Sardegna il governo del Banco. Cercano un  soggetto professionale che gestisca senza la miseria e la ferocia delle clientele, o lo individuano nella Banca Popolare dell'Emilia Romagna, che ha sede in Modena.

Ha sede in Modena e pemsa modenese, non sardo..

La BiPER opera non solo in Emilia ma anche altrove, e non ha alcuna intenzione di perdere denaro, tempo ed energie per stare appresso più di tanto ad eventuali richieste di tipo clientelare della classe politica e della magistratura sarda.

Per legge, nei bilanci delle banche ci sono i crediti di diverso tipo verso al clientela. Ma sono dati aggregati, non ci sono i nomi degli affidati. E' questa la norma e la prassi cui grottescamente s'appellano gli amministratori del MPS, la cui correttezza contabile, bilancistica e bancaria è proverbiale, per non rivelare nemmeno i nomi dei primi cento "clienti", (in tutti  i sensi), che hanno intascano i soldi dei piccoli risparmiatori.

Solo occasionalmente  dunque, veniamo a sapere che il Banco di Sardegna a governo emiliano ha prestato denari, presumibilmente raccolti in Sardegna (dei quali la Sardegna ha una sete inestingubile), all'imprenditore Giusppe Statuto, che sardo non è ed in Sardegna apparentemente non opera.

Governo e Banca d'Italia dunque decidono drasticamente che la pervicacia della classe politica sarda non consente di lasciare in Sardegna il governo del Banco. Cercano un  soggetto professionale che gestisca senza la miseria e la ferocia delle clientele, o lo individuano nella Banca Popolare dell'Emilia Romagna, che ha sede in Modena.

Ha sede in Modena e pemsa modenese, non sardo.

La BiPER opera non solo in Emilia ma anche altrove. In Sardegna non ha alcuna intenzione di perdere denaro, tempo ed energie per stare appresso più di tanto ad eventuali richieste di tipo clientelare della classe politica o di membri della magistratura sarda.

Per legge, nei bilanci pubblici delle banche ci sono i crediti di diverso tipo verso al clientela. Ma sono dati aggregati, non ci sono i nomi dei singoli affidati. E' questa la norma e la prassi cui grottescamente s'appellano oggi gli amministratori del MPS, la cui correttezza contabile, bilancistica e bancaria è proverbiale, per non rivelare nemmeno i nomi dei primi cento "clienti", (in tutti  i sensi), che hanno intascano i soldi dei piccoli risparmiatori.

Solo occasionalmente  dunque, veniamo a sapere che il Banco di Sardegna a governo emiliano ha prestato denari, presumibilmente raccolti in Sardegna (dei quali la Sardegna ha una sete inestingubile), all'imprenditore Giusppe Statuto, che sardo non è ed in Sardegna apparentemente non opera.


La didascalia sotto la fotografia non si legge bene, quindi la trascrivo.
L'Hotel Danieli, uno degli hotel più iconici dui Venezia è stato pignorato.

La procedura, riporta il Corriere della Sera, sarebbe scattata su richiesta di Mps, Banco di Sardegna e Aereal bank, a seguito del mancato pagamento di numerose rate del mutuo da parte del proprietario, l'imprenditore Giuseppe Statuto, padrone anche dell'hotel Four Seasons e del Mandarin di Milano e di recente del San Domenico di Taormina. Il buco sarebbe pari a 160 milioni di euro , ma il valore complessivo del pignoramento, si legge sul quotidiano, ammontetrebvbe in realtà a un valore complessivo di 242 milioni di euro.

Prima di richiedere il pignoramento forzato le banche avrebbero intimato al Gruppo Statuto il pagamemto del debito entrio dieci giorni, senza però ricevere alcun segnale.


 
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