Ecco cosa NON ha fatto la "nostra" magistratura - EMERGENZA MAGISTRATURA

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Ecco cosa NON ha fatto la "nostra" magistratura

STATUTO BANCO SARDEGNA

Che avrebbe dovuto fare la "nostra" magistratura, di fronte alla denuncia 12/11/90 sulla base della quale Porcu è stato sollevato dall'incarico di CE, e poi processato (dalla magistratura e dalla stampa isolana) per cinque anni?

(Contro l'esclusione, pronunciata il 5/11/90, dal CE Gian Paolo Porcu aveva fatto ricorso al TAR e poi al CS. Il che è stato un errore strategico (commesso nel credere che in Sardegna ci fosse una magistratura). Una vittoria al TAR avrebbe rimesso Porcu nel CE, (e lì ci sarebbe stato un Viet Nam). Se l'escluso Porcu avesse fatto acquiescenza, forse i denunciati avrebbero perso interesse a  coltivare la denuncia).

Comunque, in tutti i procedimenti ed i processi relativi alla questione "statuto", per i pubblici ministerie poi per i giudici ineludibilmente c'era da fare una prima e fondamentale operazione, il cui esito avrebbe orientato il procedimento ed ineluttabilmente determinato il suo esito:

Appurare se lo statuto 18/10/90 fosse conforme al dettato della legge Amato, (ed in questo caso la denuncia 12/11/90 avrebbe avuto possibilità dì'essere fondata).

Se invece pm e giudici avessero appurato che lo statuto 18/10/90 fosse stato contrario ed elusivo rispetto alla legga Amato, allora sarebbe occorso ai magistrati proseguire al fine d'accertare perchè il cda avesse affermato il falso  (conformità dello statuto alla legga Amato), perchè il cda aveva approvato un simile testo, ecc.

Per fare l'indagine (preliminare ed assolutamente necessaria), sullo statuto, bastava (anzi è bastato) leggerlo e confrontarlio con la legge Amato, col DM 27/07/1981 (schenma di statuto dettato dalla legge Amato), e con i testi statutari precdenti del Banco.

Nulla di più facile per un magistrato. O no? Occorrendo sarebbe bastato, per il pm e/o per il giudice procurarsi una consulenza tecnica di un commercialista scelto a casaccio tra gli iscritti nell'albo!

(Signori magistrati, capiamo le Vostre difficoltà, ma siamo qui per aiutarvi!).




E, di fronte alla categoriche affermazioni del Porcu, in qualità di esponente, indagato ed imputato (per effetto dello statuto il Banco ha perso la quota sui 1.800 miliardi), il più sprovveduto dei pubblici ministeri a mio parere avrebbe dovuto scrivere al governo della Repubblica un letterina di cinque righe:

"Per ragioni di giustizia invito il governo a precisare i motivi per i quali il governo stesso, nel redigere il d.lgs.  358/90  ha escluso (oppure non ha incluso), il Banco di Sardegna tra le banche (che sono state solo tre), beneficiarie delòla distribuzione dei 1.800 miliardi di cui all'art.5 della legge 218/90.

Ed ancora: considerato che l'art. della legge 218/90 poneva come condizione per partecipare al riparto che lo statuto dell'Ente fosse redatto sullo schema del DM 27/7/1981, l'escusioone del Banco si deve forse alla natura giuridica dello statuto approvato il 18/10/90?".

Come detto più volte solo uno dei processi (quello al termine del quale Gian Paolo Porcu è stato assolto perche il fatto non costuituisce reato), s'è basato anche sull'analisi tecnica dello statuto.

Quanto all'informazione presso il governo, nessn pm e nessun giudice l'ha chiesta.

Signori, avete capito?

A valle di questa pagina del sito c'è una serie di pagine che sommariamente descrivono, con numeretti e nomi e cognomi di magistrati, i procedimenti ed i processi in cui i magistrati gestori, (pme giudici), si sono ben guardati dal fare una seria analisi dello statuto al fine del confronto con la legge Amato. Ed ovviamente si sono ben guardati dal rivolgere al governo il quesito,  doveroso anzi necessario al fine di scoprire e provare chi nel processo diceva la verità e chi no, sul motivo dell'escusione del banco dai beniciari dei 1.800 miliardi della legge Amato.

A valle di questa pagina del sito c'è una serie di pagine che sommariamente descrivono, con numeretti e nomi e cognomi di magistrati, i procedimenti ed i processi in cui i magistrati gestori, (pme giudici), si sono ben guardati dal fare una seria analisi dello statuto al fine del confronto con la legge Amato. Ed ovviamente si sono ben guardati dal rivolgere al governo il quesito,  doveroso anzi necessario al fine di scoprire e provare chi nel processo diceva la verità e chi no, sul motivo dell'escusione del banco dai beniciari dei 1.800 miliardi della legge Amato.

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