Cosa occoreva fare, alla magistratura - EMERGENZA MAGISTRATURA

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Cosa occoreva fare, alla magistratura

STATUTO BANCO SARDEGNA

La "nostra" magistratura aveva sul tavoli (o meglio sui tavoli) gli esposti di Gian Paolo Porcu e le sue molteplici, documentatissime e precise difese contro la denuncia presentata il 12/11/1990 contro di lui dai componenti il cda del Banco di Sardegna.

Porcu affermava: chiedo indagini per appurare se c'è stato reato nell'approvazione, avvenuta il 18/10/90, del "nuovo" testo di statuto del Banco di Sardegna. Pare a me, che faccio il dottore commercialista con merito oppure almeno senza demerito oltre vent'anni, che lo statuto sia diametralmente opposto alla legge Amato, e cioè incredibilmente aggiri e dissinneschi nei confronti del Banco la stessa legge Amato n.218/90.

Già nell'ottobre 1990 Porcu affermava (per iscritto), che nell'immediato lo statuto avrebbe procurato al Banco (ed alla Sardegna) un danno documentato di alcune centiania di miliari di lire, cioè la quota sui 1.800 miliardi di cui all'art.5 della legge 218/90. Ed  inoltre lo statuto prepara per il Banco e per la Sardegna un futuro fosco, perchè lascia la banca più potente e più diffusa sul territorio nelle mani della classe politica sarda la quale ha già abbondantemente manifestata la proprioa incapacità di governare una banca. (Per tacere dei metodi clientelari con vengono gestiti altri Enti regionali). Per di più lo statuto disegna una sorta di azienda individuale mettendo tutto o quasi il potere di governo nella mani d'una sola persona di scelta ed estrazione secondo logiche politiche e non imprenditorali.

Conclusioni di Porcu: lo statuto 18/10/90 é una "riforma" pazzesca dati i tempi in cui è stata fatta, e condurrà alla rovina il Banco e la Sardegna.

Quando la magistratura trattava (o meglio sotterrava), il problema, Porcu aveva prodotto copia del d.lgs. 598/90 il quale era la dimostrazione che s'era già verificato (30/11/90) il primo dei danni paventati o meglio annunciati da Porcu due mesi prima, (sulla base della prima approvazione statutaria del 27/09/90), e cioè eliminazione del Banco di Sardegna dall'elenco delle banche beneficiarie della distribuzione dei 1.800 miliardi di lire in cinque anni di all'art. della legge 218/90.

A sua volta la denuncia 12/11/1990 affermava che Porcu, con le due telefonate del 17/10/90, voleva impedire "col mezzo criminoso della denuncia alla procura della Repubblica", "e per non specificate dai denuncianti
ragioni personali inaccettabili",  che il cda del 18/10/90 approvasse una sacrosanta e necesaria riforma statutaria che dava attuazione alla legge Amato.

Due tesi opposte: lo statuto attua la legge Amato, o no?

 
 
 
 
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