
Offese all’intelligenza di chi legge
Certe istruttorie certi provvedimenti e certe sentenze sono offese all’intelligenza di chi li legge.
Esempi:
1.- assegnazioni di processi senza il rispetto delle impersonali ed obbligatorie regole sulle assegnazioni (che pur ci sono);
2.- provvedimenti di capi di uffici, di rigetto con parole cortesi ma nella sostanza ingiuriose (ingiuriose del diritto di sapere e dell’intelligenza di chi legge), su istanze degli interessati che chiedono di conoscere i criteri d’assegnazione, e come sono stati nell’occasione applicati, per l’assegnazione al magistrato dr. X del processo che li ha visto soccombenti;
3.- istruttorie di processi penali contenenti lacune inammissibili (documenti non acquisiti o travisati in maniera sfrontata, testi non sentiti o sentiti male,ecc.) o vere e proprie violazioni di legge (ad esempio avvisi di fine indagini, art. 415bis cpp, evasivi e fuorvianti rispetto all’imputazione, art. 416 cpp). Istanze per incidente probatorio semplicemente ignorate (art.394 cpp).;
4.- provvedimenti di vario tipo astrattamente o genericamente motivati (cioè non motivati), e successivi rifiuti alle richieste di precisazioni;
5.- rifiuti, di solito per privacy (?!) ad istanze in cui una parte chiede di sapere se il giudice della causa, o il suo coniuge-avvocato, sono parenti o sodali dell’avvocato di controparte o di un suo socio, oppure se il giudice della causa è coniuge dell’avvocato che rappresenta la controparte in altra causa che può diventare in qualche modo “parallela” o “incrociata”;
6.- provvedimenti di magistrati contenenti vere e proprie illogicità e/o aberrazioni in diritto e/o in fatto.
Spartacus