Questo è il modello sul processo CAL
Cagliari 14/03/09 prot. 196/09
Nota sulla solare infondatezza dell'accusa nel
processo n.368/97 RNR a carico di Gian Paolo Porcu
Tecnicamente il testo dell’accusa fa acqua, anzi è palesemente infondata. Ancor meglio ha l’apparenza d’un edificio velleitariamente costruito sulla sabbia per forzatamente giungere dall'esposto 78/97 ad un processo a carico di Gian Paolo Porcu con l’infamante accusa di calunnia.
Il 22/01/97 avevo inviato l’esposto prot. 78/97 alla procura, che l’aveva ricevuto il 24/01/97.
Nell’esposto lamentavo ipotesi d’irregolarità eventualmente commesse a mio danno dal Consiglio dell'Ordine dei Dottori Commercialisti di Cagliari o da chi per esso.
La procura aveva aperto il procedimento n.138/97 a carico di ignoti. (Ignoti? Ma come? Le stesse notissime persone sono per la procura ignote nel proc.to n.138/97 a loro carico, e diventano notissime, cognome nome e titoli accademici se senza cambiare le carte si monta il proc.to n.368/97 a carico Gian Paolo PORCU !).
Dunque, nelle indagini sull’esposto 78/97, la procura ha acquisito un po’ di documenti presso il Consiglio dell’Ordine dei Dottori Commercialisti.
A mio parere il mio esposto ed i documenti acquisiti dalla procura (più qualche piccola messa a punto da fare con interrogatori mirati che s'imponevano ma che la procura ha omesso), avrebbero potuto mettere sul tavolo la solare dimostrazione della sussistenza delle irregolarità da me indicate nell’esposto.
Che fa, invece, la procura, in persona del dr. Paolo De Angelis (e dr. carlo Piana procuratore con potere-dovere di vigilanza)? Abbandona senza una motivazione l’inchiesta n.138/97 ed apre il procedimento penale n.368/97 a carico dell’esponente Gian Paolo PORCU.
La calunnia sarebbe contenuta, secondo la procura in una frase di circa riga e mezza dell’esposto 78/97.
La frase è la se
guente:
6.- C' è una spiegazione: i documenti mancanti sono in preparazione. Lo sono ancora oggi 22.1.1997, come detto ai successivi punti 8, 9, 10;
Ebbene, confrontando i due documenti (esposto 78/97 e capo d’imputazione nel decreto che dispone il giudizio), ognuno può vedere che a tutto concedere (ma non concedo un ben nulla), l’esponente PORCU non ha accusato il CO di avere deliberato …….. .
A tutto concedere (ma sono in condizioni, perché procedo per tabulas e non per salti come fa il pm, di non concedere nulla di nulla a questa procura), nell'epsoto 78/97 ho accusato (peraltro non l’intero CO ma chi per esso. Che io abbia accusato l'intero CO èuna invenzione come tante del pm) di avere forse intenzione di alterare il fascicolo del procedimento disciplinare. Per meglio dire, ho chiesto alla procura il sequestro del fascicolo, che mi veniva illegittimamente negato (su questa e su altre illegittimità il pm De Angelis ed il procuratore Piana hanno sorvolato alla grande, !?), perché c’era il rischio che il fascicolo che alla fine sarebbe stato formato poteva diverso da quello sul quale il CO aveva il 17/01/97 deliberato (peraltro pretestuosamente) l’apertura di procedimento disciplinare a mio carico.
A mio modo di vedere basterebbe quanto sopra per far capire che siamo tutti ostaggi delle procura (e dei giudici), che sono gli unici che non pagano mai peri loro errori ed "errori", benché dovrebbero in quanto già godono di stipendioni e privilegi.
(Salvo che un magistrato "attacchi" uno o più colleghi, ma questo è altro discorso. Anche nelle migliori famiglie, nella Chiesa, nei partiti, nella mafia, in Al Queda ci sono le guerre intestine, o no?).
Gpp
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